PREGARE I SALMI con Israele, con Gesù, con la chiesa e il mondo. SCHEDE
D. Fontana
Centro Pastorale Diocesano . Viale Solferino. Parma 2025-2026
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Puoi consultare la 4 e 5a scheda se clicchi sul seguente link Amore di Dio nei salmi__Mazzinghi (1)
Puoi consultare la 6a scheda se clicchi sul seguente link salmi imprecatori_web1
La citazione dei Salmi seguirà sempre la numerazione ebraica. Esempio: salmo 121 (120)
Pregare per capire i salmi. Capire i Salmi per pregarli. I Salmi sono usati da secoli come preghiera della Chiesa; pur riconoscendo onore alla fede dei semplici che li hanno pregati senza porsi troppe domande, bisogna ammettere, con fedeltà alla logica della incarnazione, che sono preghiere composte in altri tempi, in circostanze e culture diverse dalle nostre.
PREGARE CON ISRAELE.
I Salmi sono preghiere lontane nel tempo, nella lingua, nella cultura, nella ritualità religiosa. I Salmi ci vengono da una cultura orientale, composti circa 2000 anni fa (dal 1000 al 300 a.C.).Prima di essere Parola di Dio i Salmi sono parole di uomini, canti, poesie, preghiere. Occorre dunque capire il testo, vibrare con i problemi della vita personale e collettiva di chi li ha scritti o celebrati.
PREGARE IN CRISTO E CON CRISTO.
La preghiera è fatta IN CRISTO. Si dice questo soprattutto della preghiera liturgica, ma anche ogni preghiera personale è fatta IN CRISTO. Noi preghiamo in Lui e con Lui. Lutero disse: ” Noi possiamo rivolgerci al cielo di Dio solo salendo sulle spalle di Cristo“. Gesù ha pregato i salmi; quando prego un salmo, sono certo che anche Gesù lo ha pregato raccogliendo in esso tutta la storia del suo popolo e tutti i gemiti e le lodi che sarebbero venute dopo di Lui.
PREGARE COL MONDO E CON LA CHIESA.
Bisogna imparare a pregare i Salmi non con una immediata proiezione dei nostri stati d’animo, ma allargando la nostra visione al Cristo totale, a tutta la Chiesa, al mondo. Quando preghiamo siamo in comunione con tutti: nessuna lode ci è estranea anche se noi siamo nella sofferenza; nessun lamento ci è indifferente pur trovandoci nella gioia, perché la nostra preghiera sarà in comunione con tutti gli uomini vicini e lontani, dobbiamo vivere in quel momento di preghiera questa solidarietà universale, questa comunione con tutto il corpo sociale ed ecclesiale.
