Nota della CEI«EDUCARE A UNA PACE DISARMATA E DISARMANTE»
10 Proposte concrete
Dalla NOTA CEI « EDUCARE A UNA PACE DISARMATA E DISARMANTE»
EDUCARE AL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE.
n.113. Per fondare l’opposizione a esse occorre anche una seria formazione al rispetto del diritto internazionale, al multilateralismo e al funzionamento degli Organismi sovranazionali; anche papa Leone XIV nella visita al Presidente Mattarella del 14 ottobre 2025 ha richiamato «il comune impegno che lo Stato italiano e la Santa Sede hanno sempre profuso e continuano a porre in favore del multilateralismo ». (cf. anche 116. Fondamentale è quindi il ruolo delle istituzioni internazionali, a partire dalle Nazioni Unite).
DICHIARARE IMMORALE NON SOLO L’USO MA ANCHE IL POSSESSO DELLE ARMI NUCLEARI.
n. 115. La cooperazione a livello internazionale non può ignorare che la via della non- proliferazione delle armi nucleari esige un rinnovato impegno, che persegua la strada tracciata dal Trattato sia fedele ai trattati. Risuonano perciò quanto mai attuali queste parole di papa Francesco: «….Desidero riaffermare qui che l’uso di armi nucleari, come pure il loro mero possesso, è immorale. Cercare di difendere e di assicurare la stabilità e la pace attraverso un falso senso di sicurezza e un “equilibrio del terrore”, sostenuti da una mentalità di paura e di sfiducia, conduce inevitabilmente a rapporti avvelenati tra popoli e ostacola ogni possibile forma di vero dialogo».
EDUCARE A USO NON VIOLENTO DEI SOCIAL MEDIA
n.121. Anche il Web e i diversi media diventano pertanto luoghi in cui la pace va coltivata quotidianamente. Portare nei social media una visione nonviolenta significa contrastare la polarizzazione, promuovere linguaggi rispettosi, educare al discernimento critico e aprire spazi di dialogo autentico.
SOSTENERE OGNI INIZIATIVA PER FARE PACE CON LA CREAZIONE
n.122. Accanto all’ordine internazionale e alla Rete, una terza dimensione nella quale edificare pace è il rapporto con la terra.
DISINNESCARE CONTRAPPOSIZIONE TRA LE RELIGIONI
n.125.Se già abbiamo segnalato il volto purtroppo ambivalente delle religioni in ordine alla pace, una quarta dimensione di costruzione della pace dovrà disinnescare i germi di violenza ancora presenti in esse (n.d.r. nelle religioni), per coltivare invece i potenti semi riconciliazione che esse portano nel cuore.
EDUCARE ALLA OBIEZIONE DI COSCIENZA E AL SERVIZIO CIVILE
n. 131…. la difesa della patria non si assicura solo con il ricorso alle armi, ma passa per la cura della civitas, attraverso l’obiezione di coscienza e il servizio civile.
SMILITARIZZARE L’ASSISTENZA SPIRITUALE DELLE FORZE ARMATE
n.135.La memoria di tali figure chiede di proporre forme nuove di assistenza spirituale per le Forze armate.
RAFFORZARE IL CONTROLLO DEGLI ARMAMENTI
n. 138….rafforzare la normativa in materia, irrobustendo i vincoli al possesso personale di armi e il contrasto all’esportazione di manufatti bellici — anche indirettamente, tramite triangolazioni — verso Paesi impegnati in azioni offensive o a rischio di usi in violazione dei diritti umani. Occorre un rinnovato impegno internazionale per il controllo degli armamenti…
NON INVESTIRE IN BANCHE CHE SOSTENGONO INDUSTRIE MILITARI
n 139….presa di distanza da quelle realtà economiche che sostengono la produzione ed il commercio di armi. Occorre evitare la speculazione da parte di investitori che, sostenendo gli acquisti di titoli azionari dell’industria militare, contribuiscono all’economia di guerra e indirizzano, seppur inconsapevolmente, l’impegno militare da parte dei governi. Nel Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2025 papa Francesco segnalava «i cospicui finanziamenti dell’industria militare» tra i «fattori che, anche solo indirettamente, alimentano i conflitti che stanno flagellando l’ umanità». Si parla talvolta di obiezione bancaria per indicare il disinvestimento — da parte di singoli ed istituzioni — da quei soggetti finanziari coinvolti in tali dinamiche. È un’opzione importante, che singoli e comunità possono valorizzare per esprimere una volontà di pace attenta a quei fattori strutturali che contribuiscono a dinamiche conflittuali.
EDUCARE ALLA OBIEZIONE PROFESSIONALE.
n.140…..interpella, invece, in primo luogo la responsabilità personale l’obiezione professionale: è il gesto di chi rifiuta di mettere le proprie competenze professionali e lavorative a servizio di aziende orientate alla produzione di armi.