PREGHIERA PERSONALE
domenica 29 marzo

Tenda della Parola. 

Cristo è risortoalleluia!

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. amen.

Si schiudono ormai le vostre tombe
sotto l’urto del Dio della vita.
Ecco: Gesù vi scende dentro;
chiamatelo, poiché lui vi chiama.
Venite fuori! L’ora oggi è venuta
in cui la vostra carne e il sangue
fermentano per una nuova vita.

E su coloro che oggi, in famiglia
ascoltano la tua Parola
manda il tuo Spirito, uno spirito nuovo!

Sì, siamo in attesa della tua voce, e tu ci parli.

 Vangelo (Giovanni 11)
1Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. 3Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». 4All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». 5Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. 6Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. 7Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». 16Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». 17Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. 20Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 21Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». 23Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». 24Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». 25Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». 27Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». 33Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, 34domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». 35Gesù scoppiò in pianto. 36Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». 37Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». 38Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. 39Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». 40Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». 41Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. 42Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». 43Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». 44Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare». 45Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. 46Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.

Responsorio
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio!

Un certo Lazzaro di Betània, era malato.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Questa malattia non porterà alla morte, ma alla gloria di Dio.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Gesù arrivò, trovò Lazzaro da quattro giorni nel sepolcro.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Gesù scoppiò in pianto.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Gesù, ancora commosso profondamente, si recò al sepolcro.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!
Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato.
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!

Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!».
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!

«Liberatelo e lasciatelo andare».
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio!

 Un sentiero
Lazzaro è morto da quattro giorni. Una ribellione esplode: un grido, un urlo, ma grido di vita, urlo di pianto che penetra nel corpo che pare morto, mentre è solo addormentato, davanti alla forza divina di Cristo: «Lazzaro vieni fuori!».
È venuto finalmente per noi il tempo di credere in Gesù, Figlio dell’uomo, Figlio di Dio! Il grido di Betania continua da secoli, ma non più udibile davanti a un sepolcro. E invece alla porta del cuore di ogni uomo e ogni donna di questo mondo. «Viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio» (5,25). È un grido la sua voce alla porta del cuore.
Ascoltare, rimanere in attesa della sua chiamata ogni giorno è grazia incomparabile, vita e gioia piena.

Lode
Lode a te, Dio nostro Padre:

ci ha creati perché avessimo la vita.
Hai tanto amato il mondo
da dare il tuo Figlio unigenito,
poni in noi il suo Spirito, vita per sempre.
La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli!
Lode a te Cristo Gesù, Parola eterna del Padre:

sei venuto sulle nostre strade
per condividere le nostre fatiche,
sei giunto fino alla croce per risollevare l’umanità,
ci doni di condividere il tuo Spirito, amore per sempre.
La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli!
Lode a te Spirito Santo, Soffio di vita:

tu sei potenza di risurrezione.
Tu raduni uomini e donne nella tua luce,
abiti e vivi al cuore della Chiesa,
ci conduci alla conoscenza del Padre e del Figlio.
La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli!

 Padre santo, noi camminiamo alla luce della fede, mantienici sobri e vigilanti verso la Pasqua.

 Padre nostro… 

Preghiamo
O Dio, Padre nostro e Dio dei viventi,

abbiamo conosciuto il tuo pensiero,
progetto di amore senza fine.
Per questo dove sei giunto?
Fino a dove il tuo percorso?
Ormai senza vita eravamo
e sei là in Cristo Gesù!

Tempo di trepidazione e di speranza,
tempo di attesa.
E siamo usciti in terra piana,
nel tempo della gioia
liberi con Cristo.

Il percorso non termina
e lo seguiamo verso Pasqua!
Nell’amore verso tutti!

Benedizione
Il Signore ci conceda il compimento del bene e che siamo in buona salute, in questo tempo,

nel corpo, nella mente come nello spirito, con tutti i nostri fratelli e sorelle sulla terra. Amen.

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