Autore: Augusto Fontana
Emerge ormai un cristianesimo senza fede intesa come quella adesione a Gesù Cristo che si traduce in una sequela, in una vita totalmente coinvolta nella sua vita fino, diciamolo chiaramente, alla croce.
Il contemplativo immerso nel silenzio ed ogni atteggiamento di preghiera o di apertura al mistero, provocano nella storia un’irruzione dell’eternità e permettono quelle creazioni di vita e di bellezza che, a loro volta, terranno desti i cuori.
Si disse (ma ora non più, ahimè!) che il cristiano deve tenere in una mano la Bibbia e nell’altra il giornale: occorre «distogliere lo sguardo da…» e «osservare invece…». Gesù educa ancora una volta allo sguardo in profondità: distogliete lo sguardo dalle fumose apparenze religiose e spostatelo su ciò che non è appariscente ma costituisce lo spessore del Regno.
La questione del legame tra l’amore a Dio e l’amore agli uomini è vecchia come la religione.


