Chiede Gesù: Chi sono io per te?….
Quale paradossale attributo confiderò domenica al Signore, senza mettere a repentaglio la mia ortodossia e senza compromettere troppo le mie ovvietà religiose ed esistenziali?
Autore: Augusto Fontana
Tiro, Sidone, Regione delle dieci città, lago di Galilea…: zone frequentate da pagani considerati impuri da Israele. Il Signore ci avvicina nelle nostre zone di infedeltà e di lì passa e ripassa per fare, dello spazio della nostra incredulità, una occasione e una zona di fede.
Quale Dio andremo a celebrare domenica? E’ forse un Dio notaio dal volto perverso e corrucciato quello che dona la Legge di vita e di cammino al suo popolo? Chi ci farà compagnia nella liturgia pasquale di domenica? Una assemblea rassegnata ad un’osservante ma stolta verginità? E io sarò un ascoltatore della sua parola e un irriducibile trasgressore di tradizioni umane?
Gesù non pratica sconti, non indora la pillola, non scende a compromessi, chiede di scegliere.
Esiste, allora, un pane morto e un pane vivo? e il pane è da mangiare o da adorare?
Tornano le domande necessarie, sempre, davanti a questo capitolo 6° di Giovanni: «Quale fame abita la nostra esistenza? Di quale nutrimento abbiamo davvero bisogno?».


