Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore.
Autore: Augusto Fontana
E’ difficile credere in un Dio che non viene a tutelare le nostre soddisfazioni spirituali, le elevazioni mistiche, l’ottimismo decadente e che invece mi dà la croce come unico luogo di lettura della storia. Dio, fonte di insicurezza giusta per i sicuri e fonte di sicura speranza per tutti gli smarriti.
Non avrai altro Dio all’infuori di me e non vi opprimerete a vicenda, né con le cose né nei rapporti. Tutto qui.
Effettivamente è un po’ strana l’immagine di un Dio che chiede morte per far procedere i propri piani. In questi giorni abbondano notizie di qualcuno che approfitta della religione in modo fanatico seminando morte. Eppure non voglio trovare scuse per fuggire da questa pagina forte e tenera, da questo Abramo, esempio di fede anche per me abituato a impegni light, brevi, semiseri, frizzanti. Oggi celebriamo la resistenza della fede nella oscurità del tunnel con in mano la lampada della promessa e della Parola che non elimina la notte ma mi consente di camminare, illuminando un metro dopo l’altro.
In periodo di patti fragili, di contratti a termine, sentir parlare di Alleanza fedele ci sembra roba dell’altro mondo.


