I miracoli sono insufficienti a condurre alla fede, sono inaffidabili. Il vento che scuote, il sisma che abbatte, il fuoco che ustiona, il cieco che vede, il pane che si duplica, l’acqua che è vino, la mummia che si rianima sono SEGNI, come dice l’evangelista Giovanni. Ma solo la croce è, come direbbe Lévinas, voix de fin silence, voce di sottile silenzio.
Autore: Augusto Fontana
Proprio in questa notte si compie il contro-esodo, dalla terra dei circoncisi al territorio dei non-circoncisi, Gerasa nel territorio della Decapoli; oggi diremmo: dalla chiesa parrocchiale alla moschea musulmana o al mandir induista.
Le letture bibliche di oggi nascono da situazioni concrete depresse e deprimenti, ma lette e vissute nella coscienza che Dio vi abita dentro e che nulla potrà impedire all’amore di Dio di portare a compimento la sua volontà di salvezza: «Dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia…».
I patti di sangue oggi si sono trasformati in una firma in calce a contratti che hanno tutto meno che il linguaggio della comunione di vita e il vigore dell’impegno assunto in fiducia. Sul collo dei contraenti alita il fiato degli avvocati, in un tempo di fragili impegni e amori flessibili.


