Sono stretto nella morsa tra il dover tacere e il dover nominare questo Nome Misterioso e Nascosto. E chissà quante volte ne ho parlato e scritto a vanvera. Ne dovrò rispondere quando il suo Nome e il Suo Volto mi si riveleranno così come sono e non così come lo ho rappresentato.
Autore: Augusto Fontana
Quando mi senti perdonato e amato forse ancora di più dopo il mio errore, è lui, lo Spirito. Quando sento circolare, nelle vene, forza e fiducia mentre affronto la malattia, la vecchiaia o il fallimento, è ancora lui, lo Spirito. Quando riesco a intravedere in profondità, con occhi capaci di sorprendere le gemme più che i rami improduttivi, è ancora lui, lo Spirito.
Dire Ascensione è come dire Pasqua. Ronchi: «Cristo non è salito verso l’alto, ma è andato verso l’intimo delle cose. E le sue mani sono ancora più impigliate nel folto della vita».
Interiorità, trasparenza, impegno. Sono tre tappe di un cammino della vita di fede.
La liturgia ci porta a chiederci non «dov’é Gesù?», ma «dove sta andando?». Non «dove possiamo trovarlo?», ma «dove ci porta?».


