«Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio». E’ sempre più difficile trovare gente che faccia scelte totalizzanti e per sempre; tutto è precarizzato, a partire dal lavoro fino al rapporto di coppia; il fenomeno lo abbiamo chiamato “flessibilità”. Siamo inventori e, insieme, schiavi di una “società liquida” come bene ha analizzato Zygmunt Bauman.
Autore: Augusto Fontana
La liturgia ci porta dal Dio Estremo contemplato domenica scorsa nella Trinità, al Dio FRAMMENTO contemplato nella Solennità del Corpo e Sangue del Signore, che è un duplicato della celebrazione del Giovedì Santo pasquale.
Trinità: è un territorio da calcare con prudenza, curiosità intellettuale e fede itinerante. Nessuno abbia vergogna dei propri dubbi.
Questi sono giorni maledetti che rivelano il nostro bisogno di avere un Dio amante che ci stampi sulle labbra diafane il bacio della sua bocca: «Mi baci con i baci della sua bocca» (Cantico, 1,2). Un soffio, un bacio. Pentecoste.
Scrive P. Ermes Ronchi: «Ascensione: Cristo non è salito verso l’alto, ma è andato oltre, verso l’intimo delle cose. E le sue mani sono ancora più impigliate nel folto della vita».


